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Il ritorno di Borghese

postato da Magnum PI alle 12:12 di lunedì 13/11/2006
20 commenti (+)

E' un po' lungo, ma vale la pena leggerlo. Non avrei mai pensato di dover ringraziare Pisanu...

Tratto da un articolo del Corriere della Sera dell'13/11/2006

In un documentario i «brogli» del Polo
Deaglio e Cremagnani: anomalie sulle schede bianche.
MILANO — Uccidete la democrazia!, il nuovo film di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio con la regia di Ruben H. Oliva, non è questione di sindrome da complotto ma di numeri, numeri e ore. Gli autori lo dicono subito, prima che scorrano in anteprima le immagini e Gola Profonda inizi il suo racconto. La notte di lunedì 10 aprile 2006 è ormai sfumata nel martedì e l'Italia è in sospeso, il flusso dei dati elettorali s'è bloccato, «non si riesce a capire che sta succedendo» dice Romano Prodi, l'esito delle elezioni è più che mai in bilico e intanto a Palazzo Grazioli, quartier generale di Berlusconi, è arrivato Beppe Pisanu. Mai successo che un ministro dell'Interno lasciasse il suo posto in un momento così. C'era già stato verso le 19,20. Per convocarlo, alle 23,14 gli telefonano al Viminale, «l'hanno costretto, letteralmente costretto ad andare». Berlusconi è furibondo, «gli grida in faccia, dice che lui non è disposto a perdere per una manciata di voti». Pisanu torna al Viminale e là ci sono quelli dell'Unione. Marco Minniti, Ds, è piombato in sala stampa agitatissimo, ha cercato i funzionari, ha fatto una telefonata. Poi si è rasserenato. Testimonianze. Immagini dei tg. E Gola Profonda che racconta: più tardi, a Palazzo Grazioli, ci sono quattro uomini chiusi in una stanza. Berlusconi, Bondi, Cicchitto e, ancora, Pisanu. Il Cavaliere non ci sta. E il clima si fa pesante, per il ministro. Volano insulti, «vigliacco», «traditore». Sono le 2.44 quando Piero Fassino annuncia alle telecamere: abbiamo vinto. A quanto pare dal film, il grande imbroglio informatico è sfumato in extremis, il programma che nel sistema di trasmissione dati del Viminale trasformava le schede bianche in voti per Forza Italia è stato fermato a ventiquattromila voti dal traguardo, l'esiguo vantaggio dell'Unione. E a questo punto le immagini rallentano, scrutano il volto segnato del segretario Ds, le occhiaie scure, lo sguardo cupo, mai vista una proclamazione così. In via del Plebiscito Berlusconi fa chiamare l'onorevole Ghedini, vuole preparare un decreto che dice farà approvare dal Consiglio dei ministri per sospendere il risultato elettorale fino a un nuovo conteggio e assicura che lo farà firmare a Ciampi.
Ma dal Colle fanno sapere che il Presidente «non vuole neanche sentirla», una richiesta simile. Abbiamo evitato un golpe? «Non s'innamori dei paroloni: guardi i numeri», sorride Gola Profonda, alias uno strepitoso Elio De Capitani, l'ex «Caimano» di Moretti che nel film incarna tutte le fonti riservate dell'inchiesta. Il personaggio che racconta quella notte delle Politiche 2006 è fittizio, «ma i numeri sono veri», spiega Deaglio, «aspettiamo che intervengano i magistrati, che il ministro chiarisca, che il presidente Napolitano ci rassicuri ». Gli autori sono partiti da un libro, Il broglio, firmato da un anonimo «Agente Italiano» e uscito a maggio. Il dvd contiene i dati provincia per provincia. Numeri che il Viminale pubblica di solito «dopo 40 giorni» e fino ad oggi sono rimasti riservati. Perché? «Perché sono impresentabili, ecco perché». Al centro del «docu-thriller», il mistero delle schede bianche. Dalle Politiche 2001 a quelle 2006, per la prima volta nella storia della Repubblica, sono crollate: da 1.692.048 ad appena 445.497, 1.246.551 in meno. Maggiore partecipazione? Ma gli elettori, al netto dei votanti all'estero, sono stati di meno: 39.424.967 contro i 40.190.274 di cinque anni fa. E soprattutto ci sono le «anomalie» statistiche. L'Italia è varia, la percentuale di «bianche» nel 2001 cambiava ad ogni regione, 2,6 in Toscana, 9,9 in Calabria, 5,5 in Sardegna... L'animazione del film fa ruotare lo Stivale come in una centrifuga, nel 2006 i dati sono omologati, «tutto dall'1 al 2%, isole comprese!». Tutto più o meno uguale, e non un posto dove le bianche non siano calate. In Campania, per dire, si è passati da 294.291 bianche a 50.145, meno duecentocinquantamila, dall'8 all'1,4%. E poi c'è la successone degli eventi. Alle 15 il primo exit-poll dà all'Unione cinque punti di scarto, come tutti i sondaggi. Ma alle 15,45 Denis Verdini, responsabile dell'ufficio elettorale di Forza Italia, dice che «alla Camera è testa a testa, lo si vedrà dopo diverse proiezioni».
E infatti: un'animazione mostra la «forbice» tra gli schieramenti che diminuisce «regolare come un diesel», ogni ora la Cdl guadagna mezzo punto e l'Unione lo perde. I primi dati del Viminale arrivano alle 20,19 e proseguono col contagocce. Alle 21,38 l'Ulivo invita a «presidiare i seggi», quando si bloccano i dati manda il segretario provinciale a Caserta. Inizia la lunga notte. Resta da scoprire l'arma del delitto. E Deaglio, nel film, vola in Florida a intervistare Clinton Curtis, programmatore informatico che nel 2001, inconsapevole, preparò un software per truccare le elezioni e poi ha denunciato tutto e ne ha fatto una battaglia. «Qualsiasi broglio le venga in mente, con la matematica si può fare». E al direttore di Diario, in mezz'ora, prepara un programma che distribuisce in automatico le bianche a uno schieramento lasciandone una percentuale tra l'1 il 2, «si può inserire nel computer centrale o a metà della rete, bastano quattro o cinque persone». Deaglio dice che le bianche mancanti e i voti in più di Forza Italia corrispondono: «Sono gli unici risultati sbagliati dagli exit-poll». Problema: se è vero, perché Berlusconi ha perso? La tesi del film è nella domanda che Deaglio fa a Curtis: è possibile interrompere il processo? «In ogni momento». Si torna alla notte di Palazzo Grazioli. Le pressioni su Pisanu. Il «colpo di teatro», l'arresto di Provenzano l'indomani. E l'«antropologia» dei democristiani, il loro fiuto infallibile. Gola Profonda conclude: «Quella sera il ministro ha fiutato. Ha capito subito che Berlusconi era un gatto che si agitava, ma era un gatto morto. E ha agito di conseguenza».
Gian Guido Vecchi
13 novembre 2006

Commenti
Engy alle 12:57 del 13 novembre 2006
Come ho già scritto nell`altro post.
Spero sia solo una teoria complottistica altrimenti non capisco perchè`la gente non sia per strada con i fucili!
 
wiz alle 13:19 del 13 novembre 2006
è un film no? :)
 
Alba Rossopedali x Engy alle 14:16 del 13 novembre 2006
Vedi, ogni domenica sera a Report si vedono cose da far venire i brividi.
Non è un film. Non è un romanzo. Sono inchieste giornalistiche ben fatte e ben documentate (tra le ultime in questo paese).
Lunedì mattina li trovi sempre tutti in fila che vanno al lavoro chiusi come tonni nelle scatolette, buoni buoni, zitti e mosca, le facce color dell'asfalto.

Forse ha ragione chi sostiene che nell'anima più profonda e diffusa di questo paese un criminale non suscita sdegno, ma ammirazione. Uno che fa i soldi facendo sgobbare gli altri è un modello da imitare, in questo paese.

E così prende piede l'idea che tra subire in silenzio (cercando di passare nel club dei "carnefici") o scendere in piazza con fucili e sassi non ci siano alternative possibili. O zitti o le pietre.

Mah, che paese di ciucchi!
 
Paolo alle 14:24 del 13 novembre 2006
minchia.
spero che sia vero, e soprattutto che si trovino le prove. se si trovano le prove che Silvio ha tentato di truccare le elezioni e che quindi 1.2 mln di voti sono andati a sforza itaglia con la frode, 1.e' la fine della parabola berlusconiana, infine; 2. i voti vanno cancellati e finalemnte il govenro avra' una maggioranza da poter dire a Mastella di andare a fare in culo (ma magari non glielo dice lo stesso, aaarg che pensiero tremendo) 3. forse il paese si sveglia....
a-ri-minchia.
 
Steo alle 14:26 del 13 novembre 2006
io spero sia falso, perchè se fosse vero, come mai è uscito solo ora? e come mai in questa modo? Io spero sia falso falsissimo
 
MAGNUM PI alle 14:30 del 13 novembre 2006
Chi visse sperando...
 
norma alle 14:36 del 13 novembre 2006
anch'io sono tra quelli che sperano sia vero. Sottoscrivo in pieno il commento di Paolo, soprattutto per i punti 1 e 2.
 
Cla alle 14:55 del 13 novembre 2006
mah, é un film, basato su di un libro uscito mesi fa, a maggio, sicuramente qualche avvocato avrá ben pensato di far intervenire la giustizia, ma ,si sá, era piú importante seguire le evoluzioni di Calciopoli, hanno uggiso la mia aniba ...
Intanto, scandalo corruzione anche in Cile, Chiledeportes!! e anche fatture di ditte false usate per rendere soldi di campagne elettorali .. e il 60% del PIB mondiale lo guadagna il 10% piú ricco... o qualcosa del genere .. e nel paese con migliore distribuzione del reddito Norvegia la cifra non é poi cosí rosea
 
Engy x Cla alle 15:15 del 13 novembre 2006
Allora vieni a Berlino?
 
Steo alle 15:17 del 13 novembre 2006
comunque i dati puzzano da morire
 
Wiz alle 15:43 del 13 novembre 2006
chi vive sperando muore cattolico...
 
MAGNUM PI alle 17:40 del 13 novembre 2006
Io sono praticamente certo che il nano bastardo ci ha messo lo zampino...
 
Cla alle 21:46 del 13 novembre 2006
Engy c'é posta
 
1001·þÊÎÍø alle 03:38 del 18 giugno 2007
ÔõôÑù
 
ºãÔ´ alle 12:52 del 28 giugno 2007
00
 
ºãÔ´ alle 12:52 del 28 giugno 2007
00
 
1 alle 18:46 del 21 agosto 2007
UP
 
1 alle 19:23 del 21 agosto 2007
UP
 
zzz alle 16:25 del 21 novembre 2007
wo
 
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