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ROMA - "Una vecchia regola della politica è che i vuoti si riempiono. Certo, non sempre i materiali che riempiono il vuoto sono eccellenti, ma non possiamo prendercela con chi li riempie". Così il presidente della Camera Fausto Bertinotti a margine di un incontro avuto nel suo studio di Montecitorio con Claudio Baglioni, ha commentato il 'V-day' di Beppe Grillo sabato scorso a Bologna.







non so se è più allarmante il messaggio o l'incontro con la maglietta fina
Invece io il messaggio di Bertino lo trovo bellissimo e molto condivisibile.
Purtroppo, a mio parere, non fa una piega.
E' innegabile che in questi ultimi annia si stia assistendo al vuoto delle idee e all'eclissi dell'etica nella classe politica che siede in Parlamento e purtroppo questo è terreno fertile per i qualunquisti come Beppe Grillo.
Fa tristezza, ma tant'è.
Comunque, a parte quel suo fare demagogico e quell'insopportabile qualunquismo che lo pervade, il Grillo questa volta ne ha tirata fuori una sensata e sacrosanta: a raccolta di firme per una legge che impedisca a chi ha una sentenza di condanna di candidarsi al Parlamento.
a colloquio con Claudio Baglioniiiiiiii...
...il Bertino è in demenza senile galoppante...
Grillo direi che è condivisibile su alcune cose, ma è veramente un super populista ("questa sinistra è peggio della destra" mi sembra una affermazione da supermercato) comunque speriamo che smuova qualcosa...
qua bisogna buttare fica ala festa di fix, altro che ste robe... ;)
per una volta parliamo di cose veramente serie...
parliamo dei veri problemi che affliggono l'umanità:
h ttp://giavasan.diludovico.it/archivio/2007/09/07/parliamone/#comments
alba non sa postare i link.. ;)
:(
dai wiz, insegnami anche questa...
(a parte loggarmi che non c'ho mai testa)
1...
devi loggarti aspetta che lo faccio io così...
condivido l'analisi di norma. bettino però è parte del sistema che lascia vuoti, lui per primo si è tolto dalla mischia sedendo il culone sullo una poltrona niente male.
in sostanza nonostante grillo parli più alla pancia che al cervello e questo è deprecabile le/la proposta di legge erano sensate, anzi e sarei andato volentieri a firmare fossi stato a torino
dimenticavo
il messaggio che voglio leggere non è tanto quello dell'antipolitica, ma della partecipazione. con meccanismi politici completamente paralizzati si cerca di smuovere qualche cosa dal basso. purtroppo ci ha pensato grillo e non qualcun'altro a lui va il mertio.
ma proprio ieri mattina sentivo alla radio un'intervista al pres. della calabbria che ha ricevuto reiterate minacce di morte dalla mafia locale. l'intervista era commovente e finiva con "è l'andrangheta che deve avere paura dello stato e non il contrario..."
questa è la politica che crea consenso, ma naturalmente sui giornali non c'è spazio per questi eroi a meno che non si mettano a sbraitare o far cazzate.
riporto un passo (tornando all'argomento di prima) di un articolo che mi è piaciuto: Si tratta di rispondere all’offensiva contro la politica nell’unico modo possibile: dimostrare la capacità di affrontare i più urgenti problemi di governo della società italiana e di cominciare finalmente a risolverne qualcuno. Visto che l’antipolitica trova nella palude dell’immobilismo e dell’inefficienza dello Stato il terreno più fertile per affermarsi. La parola magica del contrattacco delle istituzioni è riforme.
le proposte di legge sono sensate fino a un certo punto.
Ad esempio, perchè limitare le rielezioni al parlamento a 2 mandati? E' una risposta frettolosa e draconiana a un problema che c'è (l'occupazione della repubblica da parte di sessanta-settanta-ottantenni politici da sempre), ma non credo sia la soluzioen giusta. Abbiamo paura dei politici di profesisone? Io no: io voglio che i politici, almeno a certi livelli, siano dei professionisti. Anzi, io vorrei che fosse loro proibito fare _altre_ attività mentre in carica (non voglio più vedere gli avvocati si $ilvio farsi le leggi e poi applicarle in tribunale...).
Inoltre: se guardate la legge, si propone di togliere l'elettorato passivo a chiunque abbia avuto una condanna definitiva, e di sospenderlo (anche retroattivamente) a chiunque sia sotto processo. ma questo è secondo me anticostituzionale: se ho avuto una condanna, e sono andato in carcere, poi ho pagato la mia pena, e sono di nuovo un cittadino come gli altri; se poi sono sotto processo, sono _innocente_ fino alla fine, e non ha senso sospendere.
La proposta intelligente è quella della preferenza, o quantomeno dei collegi uninominali, così com'era la legge prima. Cominciavano a esserci casi di candidati eccellenti trombati per varie ragioni; e il popolo avrebbe modo di imporre almeno un pò di etica (non votando un pregiudicato, o uno in un processo con l'aria di essere grave), senza doverla imporre per legge: le leggi creano sempre rigidità, e, molte volte, ulteriori discriminazioni e disuguaglianze, a saperle interpretare e aggirare. E le persone che vorremmo fuori dal parlamento, sovente, sono maestri pescecani.
lo sbarramento a due mandati c'e' gia' per i sindaci, senza troppo scandalo mi pare... Il problema dell'elettorato passivo, poi, e' che i politici tendono a usare la loro posizione per evitare il carcere, anche se condannati in via definitiva. Per i reati connessi alla politica (non colposi) come falso, corruzione, abuso credo quindi che l'interdizione sia piu' che giusta
troverai.......
d'accordo sui due mandati, potrebbe passare, ma pensavo a regole più flessibili...
per quanto riguarda i "politici che tentano di evitare il carcere, anche se condannati in via definitva", hai frainteso il punto. Io dico: se uno è stato condannato, si è fatto la galera (o qualunque cosa la legge preveda), e poi ha scontato la pena, DEVE potersi candidare, a meno che la pena stessa consistesse nell'interdizione dagli uffici pubblici o nell'alienazione dei diritti politici. Che poi la gente non lo voti perchè è un ex-delinquente, è un'altra questione.
Per i reati connessi all'attività dello stato, sono d'accordo.
In realtà, credo più ai sistemi di incentivi e disincentivi che alle leggi - sarà per deformazione "professionale". Io agirei su quelli (lavori collaterali al parlamentare, paga, benefit, privilegi, doveri) più che su divieti secchi. Inoltre nota che io sono sostanzialmente a favore delle proposte, faccio solo dei distinguo, che chiunque potrebbe farti, a maggior ragione chi non vuole cambiare un kazzo. La proposta deve essere bullet-proof, se vuole davvero avere qualche chance di passare o essere presa in considerazione. Se pure un personaggio da due soldi come me ci vede delle falle di costituzionalità...
si tratta di scardinare un sistema di potere se vuoi essere dalla ns parte bene se invece evidentemente ne fai già parte ...:)
...è da sempre che consiglio Fausto...io gli scrivo i discorsi, lui mi scrive le canzoni!
W la scala mobile...
w lo scardinamento dei sistemi di potere!!! :)
... e poi?
Poi posso fare IO il capo? :)
ieri ho letto un articolo di grillux. in italia certa gente è talmente difficile che passi in giudicato e sia condannata che per me basta e avanza una volta
guarda toto cuffaro, guarda ilvio, guarda previti, cirino pomicino, ...
non c'è monitoraggio degli elettori in molti collegi (vedi voto di scambio minkiadammipostodilavoroubambino), non c'è ritegno da parte dei politici.
anch'io credevo nei politici di professione, ora vedo lo schifo che stan facendo anche persone che stimavo e mi son rotto il cazzo, via dalle balle, cambio. ti dirò che non sarebbe male che strati della società civile si impegnassero in politica e viceversa. la permanenza al potere crea corruzione lo dicevano anche i nostri antenati romani :)
ehm.. per la sera non so ancora, ho un torneo di beach alle nove del mattino di domenica :-(
vale ha sbagliato post
vale ha sbagliato post
vale ha sbagliato post
vale ha sbagliato post
:)
Allora: Beppe Grillo non è qualunquista.E' solo il portavoce di un'Italia stufa di subire ed abituata a subire da una cvlasse dirigente di Merd@.
Non fa antipoliica ma "ANTI-MALAPOLITICA".Infatti non sono politici quelli che abbiamo in parlamento ma persone come tante in un "Centro di recupero"
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