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Qualcosa di muove sotto la Mole

postato da Magnum PI alle 14:14 di giovedì 17/7/2008
20 commenti (+)

H-due, il veicolo del futuro è un'idea tutta piemontese


Può trasportare due persone, è abbastanza piccolo da entrare in un ascensore, è fatto di materiale facilmente riciclabile, fa al massimo i 25 chilometri orari ma ha un grande vantaggio: non produce altri gas di scarico se non un´innocua nuvoletta di vapore acqueo. Sono le principali caratteristiche di H-due, il veicolo a idrogeno che viene presentato in questi giorni al Sae di Detroit, il più importante appuntamento espositivo al mondo nel settore automotive dopo il Salone di Ginevra. È il frutto dell´inventiva e delle capacità di una serie di Piccole e medie imprese torinesi, coordinate dalla squadra di «From concept to car», il progetto ideato per sostenere all´estero l´industria piemontese dell´auto, promosso da Camera di commercio di Torino e Centro Estero.

Oltre che con il motore a emissioni zero, l´Envipark, con il suo Clean Nt Lab, ha collaborato al progetto analizzando il ciclo di vita dei materiali utilizzati. Perché, oltre a non inquinare durante l´uso, una volta terminato il suo ciclo di vita H-due sarà anche facile da smaltire, grazie al lavoro della Selmat Group di Sant´Antonino di Susa. «Abbiamo realizzato la carrozzeria con materiali termoplastici ecologici e riciclabili - racconta l´amministratore del gruppo Enzo Maccherrone -. Per l´avvio della produzione di serie, entro la fine del 2008, utilizzeremo dei polimeri pigmentati in massa per rendere ancor più ecologico il processo produttivo, evitando la verniciatura».

Che dire, avanti così!

Commenti
Steo alle 14:36 del 17 luglio 2008
i 25 Km/h mi dicono che non se ne venderanno poi troppi...

però bella idea eh
 
Steo alle 14:36 del 17 luglio 2008
raghi credo di essermi follemente innamorato di una casa
presto aggiornamenti
 
ubik x steve alle 14:59 del 17 luglio 2008
hai mai provato a calcolare la velocita' media con cui ti muovi in auto in citta'?
e' intorno ai 15 km/h
 
Steo alle 15:01 del 17 luglio 2008
si ma il paragone di sto attrezzo non lo facevo con l'auto perchè è inparagonabile...sono due strumenti diversi

Se lo paragoni a una bici o uno scooter mi chiedo perchè dovrei preferirlo...se non per motivi ambientali (scooter) o di pigrizia (bici)
 
Fix alle 15:12 del 17 luglio 2008
le cose che si muovono sono parecchie (dai finaziamenti pubblici per il bio, per lo spazio, per il clean tech, ...alle relative nuove realtà imprenditoriali), ma saranno sufficienti? spero di si
ci vorrebbe un altro entusiasmo ed un'altra cultura da parte degli imprenditori e dei cittadini tutti.
ps per la cronaca il progetto - di cui sopra - è realizzato principalmente a scopo promozionale. serve a dire: in sta regione riusciamo a ideare, disegnare e costruire anche i veicoli di domani.
 
ubik alle 15:16 del 17 luglio 2008
infatti io continuerei a prefire comunque la bici :)
a parte tutto sarei curioso di conoscere soprattutto il prezzo di 'sto aggeggio
 
fix alle 15:32 del 17 luglio 2008
il problema è proprio quello bik. quando fai un prototipo a fini promozionali, sei ben lungi dal manufatto da presentare sul mercato (che costa ancora investimenti, soldoni e poi rete di vendita, assistenza....somma un casino, pensa poi alla spartizione degli eventuali ricavi/profitti). ed è prprio lì che le nostre imprese (dell'indotto) sono dal culo. del tutto comprensibilmente.
per cui è uno spot, speriamo serva.
sarebbe bello già se lo adottassero gli enti pubblici (oggi ho visto i caramba che andavano in giro in via garibaldi in macchina...ma come cazzo si fa???)

a me - se devo dire - ha ingrifato molto di più l'invenzione di una start up del poli che (non so come) riusciva a rendere autonomo il riscaldamento dei singoli appartamenti in un condominio con impianto centralizzato.
io già lo metterei obbligatorio per legge
(spero di essermi spiegato, scus. la fretta)
 
Ubik alle 15:34 del 17 luglio 2008
se non ricordo male a nichelino (o nonricordodove) i vigili urbani girano gia' utilizzando quelle specie di bighe elettriche giroscopiche....
 
MPI alle 15:47 del 17 luglio 2008
Fix, quella del rendere autonomo il riscaldamento è una realtà che circola già da qualche anno. Non so se sia la stessa cosa che dici tu, però nel condominio di un mio amico hanno messo delle valcole ai termosifoni. Adesso ogni appartamento paga solo quello che consuma.
C'è però un problema. Quelli che hanno costruito la mia prox casa, hanno detto che quella era una delle ultime (per legge comunale se non sbaglio) ad avere il riscaldamento autonomo. Il comune vuole venderti il teleriscaldamento, perciò impedisce ai costruttori di mettere il risc aut. Ad es a Collegno non funziona così, mi dicevano. Se è vera, mi sembra un controsenso.
 
Alba Rossopedali alle 18:09 del 17 luglio 2008
1) concordo sulle considerazioni riguardo velocità, costi, etc.
2) non supererà mai i crash-test (la normativa attuale taglia le gambe a qualsiasi mezzo ultraleggero)
3) a 'sto punto preferisco www.aerorider.com
4) 87.1 km è il nuovo record sull'ora pedalando (all'indietro, oltretutto, non chiedetemi perchè):
http://www.bentrideronline.com/index.php?op=ViewArticle&articleId=438&blogId=1

Contando che il rapporto tra prestazione sportiva e prestazione "quotidiana" è di circa il 40/50% (sia sul picco: F1 350 km/h, auto media 180, sia sulla media: ciclista tour de france 40 km/h di media, ciclista urbano 15-20) significa che esistono già mezzi in grado di far muovere un "comune mortale" a 40 km/h senza particolare allenamento.

liberi di non crederci e liberi di dire che qui in italia siamo tutti esterofili, ma intanto se parlo di velomobili con un italiano si mette a ridere e pensa ai flinstones, mentre invece in danimarca:

http://www.velomobiling.com/VelomobileSeminar2009

Io mi sto dando da fare per partecipare.
 
Alba Rossopedali alle 18:13 del 17 luglio 2008
anche in versione "cabrio" :D

www.cabriovelo.com
 
Alba Rossopedali alle 18:14 del 17 luglio 2008
una domanda: ma con quella scorreggia della foto dove si circola? Sulle strade? Sulle ciclabili? Sul marciapiede? Mah! Secondo me solo sui campi da golf.
 
piero alle 19:28 del 17 luglio 2008
sono buone considerazioni però conoscendo la media italiana la butto lì:
ma per uno che non c'ha cazzo di pedalare in bici?
non ce ne ha ora, e neppure dopo che gli dici che può fare gli 80 km orari sul sellino credo...perchè la vera discriminante è che non vuole faticare...
quindi magari ste robe possono funzionare....non so è un discorso complesso, che tira in ballo anche gli usi e abitudini dl cittadino....
in primis è quello che dovremmo cambiare....
 
Alba x piero alle 08:50 del 18 luglio 2008
sacrosanto.

ma io nel frattempo voglio divertirmi :D
e poi chi se ne frega dell'italiano medio (sempre lo stesso tipo, quello con un testicolo e una mammella), avrà quello che cerca: cellulite e tumori.
W il danese medio, W LA danese media! :D
 
Steo alle 09:28 del 18 luglio 2008
viva la danese
che sia media alta o bassa frega poco
 
MPI alle 12:20 del 18 luglio 2008
Beh, questo è un primo passo per qualcosa che verrà dopo. Non mi sembra per niente male, anzi. Va veloce come una bicicletta, ma senza sudare. Non è detto che tra 2/3 anni possa raggiungere i50/60 km all'ora, come un cinquantino. Il tutto senza emissioni dirette di co2.
Per i crash test, non credo che ci siano problemi, di fatto è una moto, non un auto. Se una yabusa passa il test, lo passa anche sto coso.
 
Alba alle 13:30 del 18 luglio 2008
:((( avevo scritto una roba lunghissima e me l'ha "mangiata"... BUUUUAAAAH!
basta non ho voglia di riscrivere.
 
Alba Rossopedali alle 14:52 del 18 luglio 2008
ci riprovo dopo il caffè:

quella dei crash test voleva essere una provocazione più che altro per far notare che nei prossimi anni è probabile che per strada inizino a circolare parecchi mezzi "strambi" o almeno "fuori dalle categorie convenzionali" e allora le normative sulla sicurezza dovranno per forza di cose essere messe in discussione. Dovrebbero esserlo già, a dire il vero, dato che come risultato danno una "escalation" al mezzo sempre più pesante e inquinante... sempre più sicuro per chi ci sta dentro e di conseguenza (per via della sempre più ridotta percezione di pericolo) killer per chi sta fuori.

A me il coso sembra scarsino in prestazioni. A questo punto meglio mettere una "punta" di benza e usare questi cosi qua (v. shell eco marathon, il poli ha partecipato):
http://www.campus.it/index.php?option=com_video&task=view&id=61&Itemid=127&limit=2&limitstart=0

A me sembra che la soluzione ottimale per la maggiorparte delle persone sia una roba tipo l'aerorider in versione ibrida, ovvero pedalata ma assistita e quando vuoi anche solo assistita senza pedalata. Se poi uno non vuole metterci nemmeno un briciolo di sforzo (fatti salvi problemi di salute), beh, allora perchè non smette di camminare e se ne sta pure a casa così non ci rompe i coglioni? Già, perchè camminare costa energeticamente 5 volte più che andare in bici... e si va 5 volte più lenti. Ok, un po' "categorico" come giudizio, lo ammetto, ma sono stanco di sentirmi raccontare mille alibi e anche se a volte capisco che ci sono singoli casi con valide ragioni, le palle iniziano a strisciarmi un po' per terra.

W i culi danesi!
W i culi ferraresi!
 
MPI alle 15:58 del 18 luglio 2008
Palina, il problema è che bisogna guardare in faccia la realtà. Per farti un esempio a Milano, da quando hanno introdotto la raccolta differenziata, la gente pigra lascia il sacco di monnezza direttamente sotto i cestini per la carta che si trovano sui marciapiedi. Non si tratta di 50/60 persone, ma di centinaia, tanto che l'Amiat di Milano ha detto che quest'anno dovrà sostenere milioni di euro di costi aggiuntivi per raccogliere tutta la rumenta lasciata per strada. Ti sembra una cosa normale? E' così difficile separare la spazzatura a casa da dover imbrattare le strade di rumenta? Eppure lo fanno. E tu vuoi chiedere a questa gente qua di andare in bici perché così si inquina meno? Auguri.
 
Alba alle 18:39 del 22 luglio 2008
Infatti non glielo voglio chiedere.
Li voglio OBBLIGARE! >;-D
 
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